Lettera dal futuro: qui sala macchine

Spazio, ultima frontiera.
Astronave Mapadore, data spaziale 2023.
Qui è l’ingegnere capo Vincenzo Gianferrari Pini che vi parla dalla sala macchine.

 

I motori dell’astronave Mapadore sono stati costruiti per affrontare le missioni più complicate.  

Durante la mia carriera ho progettato e sviluppato strumenti in grado di affiancare l’uomo nel gestire grandi moli di dati, automatizzando così buona parte delle loro attività.

 

Ma dal 2019 ad oggi i dati in possesso delle aziende sono aumentati esponenzialmente. Molte società si sono rese conto, tutto d’un tratto, di avere in mano una vera e propria miniera di informazioni che non sapevano come usare!

 

Avere molti dati in azienda significa possedere una base statistica per poterli analizzare. Ciò comporta che il dato possa generare un’informazione. E che l’informazione porti a scelte strategiche.

 

Fin dal 2017 Mapadore era allestita per accompagnare le scelte strategiche (e operative) partendo dai dati disaggregati.

Come?

 

Costruendo un engine altamente customizzabile e versatile che si potesse adattare alla stragrande maggioranza dei dati gestiti in azienda. La statistica e l’intelligenza artificiale messe a disposizione dei processi con un unico scopo: semplificare le scelte partendo dai dati reali.

 

Abbiamo deciso di applicare gli algoritmi a tante aree diverse, ma in questi anni un settore in particolare ne ha tratto beneficio: quello delle vendite.

 

Il CRM aziendale è di per sé lo strumento principe per tenere traccia delle relazioni con i clienti e in questi anni è diventato l’investimento primario da parte delle aziende.

 

Dal CRM passano tutte le informazioni inerenti ai clienti e l’intelligenza artificiale applicata ad esso ha generato volumi di fatturato ed efficientamento dei processi di vendita, impensabili rispetto all’epoca in cui si gestivano questi dati a mano.

 

La grande sfida che abbiamo affrontato in questi anni di missioni è stata vinta da poche altre astronavi: l’efficienza dei processi.

 

In un mondo sempre più complesso l’attenzione non può essere posta solo sul produrre di più, ma anche sul produrre meglio (con quante più automazioni possibili).

 

Abbiamo notato che le aziende vincenti sono state quelle che hanno abituato le persone alla presenza degli algoritmi, non come sostitutivi del lavoro dell’uomo, ma come “primo miglio” che riduce la semplice attività operativa dell’uomo permettendogli di dedicare più tempo a compiti a più alto valore aggiunto.

 

Inoltre, un algoritmo per essere efficace nel mondo reale non deve prendere totalmente il controllo delle operazioni, ma deve invece interagire istante per istante con il suo “pilota”, che disporrà sempre di informazioni aggiuntive e della visione strategica della missione, essendo comunque in grado di “pilotare automaticamente” quando ci si trova nelle situazioni di routine. E, tramite l’apprendimento continuo, sarà in grado di gestire come “routine” situazioni inizialmente considerate come “eccezionali”.

 

E cos’è l’intelligenza artificiale se non tutto ciò?

 

Dal punto di vista tecnico Mapadore mette in mano alle aziende un engine estremamente ottimizzato che riduce sensibilmente le chiamate API ai servizi terzi (come ad esempio Google Maps) garantendo comunque la qualità e la precisione delle decisioni e dei suggerimenti. E consente una navigazione ottimizzata anche se flessibile ed adattiva tra i vari “astroporti” per visitare i Clienti, bilanciando i costi di viaggio con il valore delle opportunità di ogni singola visita, suggerendo anche chi meglio inviare per interagire personalmente con il Cliente stesso.

 

In altre parole l’astronave Mapadore è progettata per essere molto più leggera e veloce delle altre astronavi, permettendoci così di affrontare la complessità e la mole dei dati di oggi con molti meno processi e molte meno chiamate. Ad oggi, di fatto, Mapadore è in grado di processare un elevato numero di  operazioni e con una complessità elevata, il tutto senza sforzare i suoi motori.

 

In definitiva Mapadore mette a disposizione i propri algoritmi per ottimizzare il day-by-day dei suoi utenti e applica i suoi stessi algoritmi per ottimizzare se stessa.

 

Si potrebbe dire “how Mapadore optimizes Mapadore”!

 

Il presente è scalabilità, flessibilità ed automazione e ai colleghi del 2019 consiglio di tenerne conto quanto scelgono la loro astronave per affrontare le sfide del futuro!

 

Parliamo insieme di futuro: vincenzo.gianferraripini@mapadore.com

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